Scartiamo anche questa Scaramella?
Ieri ho visto e registrato la puntata di Porta a porta alla quale erano presenti Guzzanti, Andreotti e Brutti (più uno spaesato ed ininfluente Mantovano)
Al di là dell’ovvia faziosità del Guzzanti, il quale non perde occasione per calunniare il nostro attuale presidente del consiglio, a parte la follia di Brutti che si ostinava a far finta di credere alla famosa seduta spiritica durante la quale Prodi avrebbe ricevuto dal fantasma di Don Sturzo il nome della via e del numero civico del covo delle BR durante il sequestro moro… Al di là di tutto questo, dicevo, mi sovviene un ragionamento, il seguente: Qualche anno fa, scoppiò il caso Telekom Serbia. Tutti a dare contro a Prodi e D’Alema, tutti a dire che erano delle specie di mostri, finché si scopre che l’accusatore era un poco di buono pagato da non is sa chi in non si sa quale occasione per inventarsi una stronzata del genere. L’anno scorso scoppia il caso Unipol. Sotto accusa Fassino che intercettato illegalmente avrebbe parteggiato per questa o quella fazione. Altra inchiesta finita nel nulla.
Ora sta pagliacciata del polonio e di Prodi spia del K.G.B. Ma non sarà che c’è qualcuno che vorrebbe, ma non può (Scusate il pessimo italiano)? Qualcuno che vorrebbe trovare una magagna in cui gettare Prodi, ma non riesce a trovarla se non provando a fabbricarla? Qualcuno che ha interesse a fare una cosa del genere? Qualcuno che magari per indole, o magari perché è stato iscritto a qualche organizzazione sovversiva, pensa che si possano ottenere risultati in modo disonesto, basta ottenerli?
Ma voi non vi fate di queste domande?
Altra considerazione: In studio c’era Andreotti. PEr chi non lo sapesse Questo vecchietto maledetto era presidente del consiglio durante il sequestro Moro. possibile che in 4 giornalisti, tre politici, un medico di medicina nucleare e svariati assistenti di studio, a NESSUNO sia venuto in mente di chiedergli come mai invece di mandare i carabinieri in VIA GRADOLI li mandarono nel paesino di GARDOLI in provincia di Viterbo?
Ma dove cazzo viviamo? Ma per chi ci prendono?
E bravo Napolitano
POssiamo finalmente dimenticare il periodo dei vergognoso bisticci tra il povero ex Presidente Ciampi e l’ex Guardasigilli Castelli. Possiamo finalmente fare un passo avanti nella civiltà, per quanto possibile e scoprire che Giorgio Napolitano, in sordina ma risolutamente, ha concesso la grazia a due persone: Salvatore Piscitello e Ivan Liggi.
La storia di Piscitello è presto detta: fu condannato a oltre 6 anni di reclusione per aver ucciso il figlio autistico, dopo averlo assistito per oltre quarant’anni, esasperato dalla impossibilità di gestirne l’assistenza e dai gravi atti di violenza compiuti dal giovane nei confronti dei familiari. Piscitello, che aveva costituito anche un fondo a favore del figlio in caso di premorienza, si trova attualmente in libertà a causa delle gravi condizioni di salute che ne rendono incompatibile la detenzione.
Personalmente non l’avrei nemmeno mandato in galera, ma ora posso applaudire alla decisione di graziarlo. Ora bisognerebbe concentrarci su altre battaglie civili come, per esempio, l’eutanasia. Forza gente, al lavoro!
Pinochet colpito da infarto, la morte tentenna
Augusto Pinochet, ex dittatore del Cile è stato colpito da un infarto la scorsa settimana. Le sue condizioni sarebbero gravi, ma stabili. Purtroppo aggiungo.
Dopo anni di tira e molla e vari processi farsa, l’unico giudice che potrebbe toglierlo di mezzo oggi sarebbe la morte, ma a quanto pare anche la nera signora sembra indecisa sul da farsi.
D’altra parte è vero che Pinochet è stato sempre protetto dagli statunitensi e probabilmente persino la morte fa fatica a prendere una decisione avversa agli Stati Uniti che in questo periodo storico sono tra i suoi principali fornitori!
Gesù, uno di noi?
Parto con i miei post prendendo spunto da questo articolo di Repubblica in cui si parla della critica feroce fatta da "Civiltà Cattolica", periodico dei Gesuiti, nei confronti dell’ultimo libro di Augias, realizzato in collaborazione con Mauro Pesce.
Avendo letto l’articolo durante un giro per internet, ho subito acquistato il volume in questione e me lo sono letto. Non che sia una pietra miliare dal punto di vista storico, molte delle cose detta da Augias sono in realtà state dette molte volte da molte altre persone, tuttavia vorrei spendere due parole sulla critica di "Civiltà Cattolica". Se veramente come affermato dall’articolo la critica mossa è quella di aver decristianizzato Gesù, allora sono costretto a concludere che il mondo cattolico, in questo periodo di turbamento e di difficoltà, non sa fare nulla di meglio che mettersi un paio di paraocchi ed andare alla cieca per il nostro tempo.
La figura di Gesù è ovviamente duplice. Per chi ci crede è il figlio di Dio, per chi invece non ci crede (come il sottoscritto) è un uomo. Tra le due posizioni si sono ingaggiate per millenni diatribe filosofiche, storiche e teologiche senza però arrivare ad una soluzione. Tuttavia, l’unica cosa certa è che se non è certo che Gesù sia stato divino, è appurato che sia stato uomo. Ecco perchè trovo le critiche dei gesuiti scandalose e controproducenti. Non posso credere che esista un credente disposto ad abbandonare la sua fede per via di un libro che parla di Gesù come uomo, piùttosto trovo più probabile che qualcuno tra i non credenti possa apprezzare maggiormente questa figura dal punto di vista etico e filosofico una volta depurata dall’alone mistico che acceca il giudizio. A tutti gli effetti, il messaggio filosofico di Gesù è uno dei più importanti della storia, ma questo viene minimizzato dal fatto che tanta parte dell’umanità crede in lui come in un dio.
La fede genera intolleranza, questo è ovvio, e forse se dessimo più rilevanza alla ragione, come ha detto per altro il papa, il mondo sarebbe migliore.
Benvenuti
Saluto chiunque capiti su questo blog in questo momento. Come vedete è in costruziuone, ma inizierò appena possibile a pubblicare. L’argomento delle mie discussioni non sarà unico o specifico, ma non diventerà nemmeno un diario. Diciamo che mi divertirò a scrivere quel che penso di quello che capita nel mondo.
Arrivederci a presto!
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